
Quattro anni di guerra in Ucraina: basta veti, abbiamo bisogno di un’Europa che sia attrice e non spettatrice
Il 24 febbraio di quattro anni fa iniziava l’invasione russa su larga scala dell’Ucraina. E ancora dopo quattro anni, il popolo ucraino combatte, per la libertà, per l’indipendenza, per resistere all’aggressione del regime di Vladimir Putin. L’Europa dovrebbe reagire con nuove sanzioni e con un sostegno concreto e strutturale, ma la regola dell’unanimità continua a paralizzarla.
Dall’inizio dell’invasione, la Gioventù Federalista Europea è al fianco del popolo ucraino, della libertà e del diritto alla difesa. Non si tratta soltanto di solidarietà, ma di coerenza politica: difendere l’Ucraina significa difendere l’idea stessa di Europa come spazio di diritto, come comunità fondata sulla pace e sulla cooperazione. Ma per garantire pace e sicurezza, all’Ucraina e all’Europa, l’UE deve superare il voto all’unanimità in Consiglio e dotarsi di un sistema di difesa comune.








