Si svolgerà a Pisa, da venerdì 7 a domenica 9 novembre, il XXVII Congresso nazionale della Gioventù Federalista Europea. Delegati e delegate da tutta Italia si troveranno nella città toscana per indicare la linea politica dell’organizzazione ed eleggere il Comitato Federale, l’Ufficio di Segreteria e la Direzione Nazionale che guideranno i lavori dell’organizzazione nel prossimo biennio.
Il Congresso, dal titolo “La via da percorrere. Il coraggio per smuovere l’Europa” sarà aperto da un evento pubblico presso la Domus Mazziniana, venerdì 7 novembre alle ore 16:00. Il professor Lucio Levi, già ordinario di Scienza politica all’Università di Torino, il professor Tommaso Greco, ordinario di Filosofia del diritto all’Università di Pisa, e Michele Finelli, Presidente dell’Associazione mazziniana italiana, si confronteranno sulle teorie della guerra e della pace applicate al mondo odierno. A moderare, Lorenzo Bracciali, Presidente della Sezione di Pisa della GFE.
Seguirà, alle ore 18:30, il panel “Più vie all’Europa?” in cui giovani rappresentanti dei partiti politici italiani dialogheranno sul futuro del continente. L’evento sarà introdotto da Emanuele Agosti, Segretario della Sezione di Pisa della GFE, Edoardo Pecene, Segretario del Centro regionale della Toscana della GFE, Frida Scarpa, Assessora del Comune di Pisa con deleghe a Sport e Giovani, Pietro Finelli, Direttore della Domus Mazziniana, e Bernard Dika, Consigliere della Regione Toscana. Prenderanno parola Amedeo Amodei (Noi Moderati), Luca Boccoli (Co-portavoce dei Giovani Europeisti Verdi), Elena Buratti (Segreteria del Partito Liberal Democratico), Luca Di Egidio (Italia Viva), Filippo Frugoli (Coordinatore della Lega Giovani Toscana), Matteo Hallissey (Presidente di +Europa e Radicali Italiani) Virginia Libero (Candidata Segretaria dei Giovani Democratici), Alberto Manca Benedetti (Segretario di Azione Pisa), Niccolò Musmeci (Segretario della Federazione dei Giovani Socialisti), Maicol Pizzicotti Busilacchi (Segretario Internazionale di Gioventù Nazionale), Ludovico Seppilli (Segretario Internazionale di Forza Italia Giovani), Cesare Silvestrini (Tesoriere di Volt Italia) e Veronica Zampini (Network Giovani Movimento 5 Stelle). Modererà il panel la Segretaria Generale della GFE Giorgia Sorrentino, le conclusioni saranno invece affidate alla Presidente Nazionale della GFE Sara Bertolli.
La giornata di sabato 8 novembre si aprirà alle ore 9:30, presso l’Associazione nazionale Mutilati e Invalidi di guerra, con i saluti di Roberto Castaldi, Segretario Generale del Movimento Federalista Europeo (MFE), Nikos Chircop, Executive Board Young European Federalists (JEF Europe), Antonio Argenziano, Treasurer Union of European Federalist (UEF), Pier Virgilio Dastoli, Presidente del Movimento Europeo Italia, Brando Benifei, Europarlamentare e membro dello Spinelli Group, Nicola Vallinoto, Executive Board del World Federalist Movement (WFM) e Davide Emanuele Iannace, Caporedattore di Eurobull.
In seguito, alle ore 11:30, interverranno i rappresentanti della rete Europa porta Europa all’interno dell’evento “Missione 2041: percorrere la via dell’Europa”. Interverranno Pietro Adorni (Presidente di One Hour for Europe Italia), Micaela Arena (Base Italia), Marinella Baschiera (Co-founder di EquALL), Davide Clementi (Segretario Nazionale dell’Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca in Italia), Isabella Sofia De Gregorio (Presidente di Eduxo), Virgilio Falco (Presidente di StudiCentro), Michele Fiorillo (Natura Comune), Riccardo Imperiosi (Coordinatore di UIL Giovani Toscana), Maddalena Maurizi (Legambiente), Nicoletta Merlo (Responsabile Nazionale Politiche Giovanili della CISL), Gabriel Mileti (Presidente di YouthMed), Lorenzo Mineo (Presidente di Eumans), Federica Nestola (Presidente di Europiamo), Camilla Piredda (Politiche Giovanili della CGIL), Matilde Quaglia (Presidente di Erasmus Student Network Italia), Simone Romagnoli (Coordinatore Nazionale dei Giovani delle ACLI), Giulio Saputo (Segretario Generale Aggiunto del Movimento Europeo), Martina Sardo (Consigliera di Presidenza di Azione Cattolica Settore Giovani) e un esponente di Confimi Giovani.
Nel pomeriggio si svolgerà il dibattito tra i militanti GFE, che prenderà in considerazione tanto il panorama politico italiano, europeo e mondiale quanto il ruolo dell’organizzazione all’interno dello stesso e di fronte alle sfide che ci presenta l’oggi. Seguirà l’elezione del Comitato Federale della GFE. Alle ore 18:30 sono previsti i saluti delle organizzazioni federaliste giovanili internazionali. Saranno presenti Melanie Thut, Presidente della JEF Deutschland, Paola Zamboni, International Officer della JEF France, Tiberia Cercea, Presidente della JEF Romania e Nitsan Gatt, dei Young Israeli Federalists.
Domenica 9 novembre, sempre all’Associazione nazionale Mutilati e Invalidi di guerra,i delegati voteranno la Mozione di Politica Generale che indicherà la strada della GFE fino al 2027. Si riunirà poi il Comitato Federale per l’elezione dell’Ufficio di Segreteria e della Direzione Nazionale dell’organizzazione.
L’Unione europea si assuma il coraggio di sospendere le relazioni con Israele
Lo Stato di Israele sta perpetrando, ormai da tempo, un genocidio ai danni della popolazione palestinese a Gaza, violando continuamente il cessate il fuoco, istituito l’8 ottobre 2025. Parallelamente, prosegue il progetto di annessione di fatto della Cisgiordania, con l’espansione degli insediamenti israeliani – sempre più violenti e radicalizzati – sostenuti dall’IDF e con abusi sistematici ai danni della popolazione palestinese.
La violenza e l’illegittimità delle azioni perpetrate dallo Stato di Israele è evidenziata anche nei confronti delle e degli attivisti della Global Sumud Flotilla, arrestati illegalmente in acque internazionali e sottoposti a trattamenti disumani e degradanti.
Come Gioventù Federalista Europea condanniamo con fermezza queste azioni, come ogni violazione del diritto internazionale, e non possiamo non inorridire al pensiero che ciò che le e gli attivisti internazionali sperimentano parzialmente, per alcuni giorni o settimane, è la realtà inumana a cui il popolo palestinese è sottoposto da più di ottant’anni. Sosteniamo la sospensione dell’accordo di associazione tra Unione europea e Israele in virtù del suo articolo 2, per cui le relazioni tra le parti si devono fondare sul rispetto dei diritti umani e dei principi democratici.