Gioventù Federalista Europea, JEF Deutschland, JEF Europe e Union of European Federalists si uniscono ai giovani israeliani e palestinesi del Democracy & Federalism Hub per una dichiarazione congiunta a chiusura del Federalist Peace Forum di Ventotene.
Parlamentari, accademici, responsabili politici e rappresentanti della società civile si sono riuniti giovedì 11 settembre presso il Senato della Repubblica in occasione della presentazione della Dichiarazione Congiunta del Federalist Peace Forum di Ventotene. Si è trattato di un momento storico in cui i giovani hanno dichiarato, in maniera congiunta, il loro impegno a esplorare come i principi del federalismo possano offrire percorsi concreti verso una pace duratura, democrazie più forti e una governance efficace.
L’iniziativa ha rappresentato l’evento conclusivo del percorso profondamente emotivo e storico portato avanti congiuntamente da giovani europei, israeliani e palestinesi durante il Federalist Peace Forum, finanziato dalla European Youth Foundation del Consiglio d’Europa, svoltosi nella storica isola di Ventotene. La Dichiarazione Congiunta raccoglie le voci dei partecipanti israeliani e palestinesi, che hanno concordato all’unanimità una bozza contenente soluzioni federaliste alle sfide più urgenti della loro regione.
“Ciò che vogliamo ottenere è l’emancipazione dell’intera umanità; la fine della violenza in tutto il mondo. In quanto europei, siamo sempre al fianco degli amici federalisti in ogni parte del mondo”, ha dichiarato Sara Bertolli, Presidente della Gioventù Federalista Europea. “Questa è la nostra missione: mettere a disposizione di tutti gli strumenti che abbiamo già sviluppato nel nostro continente per portare avanti questa lotta”.
Una piattaforma per il dialogo critico
Il Forum ha rappresentato una piattaforma di dialogo tra Istituzioni, società civile e giovani leader. Le sessioni di lavoro hanno affrontato temi centrali come:
– Le basi storiche del federalismo;
– Come superare la polarizzazione della società e gli ostacoli al dialogo;
– Il federalismo e la trasformazione del conflitto israelo-palestinese;
– Pianificare il futuro: azioni locali e organizzazione;
– Costruire una visione federalista per il domani.
In un momento in cui il Medio Oriente affronta una crescente instabilità, a partire dalla tragedia di Gaza, il Forum ha lanciato un appello per un rinnovato impegno verso la visione federalista, come mezzo per trasformare il conflitto in cooperazione, a partire da Israele e Palestina. I partecipanti hanno sottolineato che la pace non può essere garantita solo da politiche nazionali, ma richiede istituzioni capaci di gestire l’interdipendenza, proteggere i diritti umani e promuovere il bene comune.
“Abbiamo delineato le prime basi di una struttura federalista congiunta israelo-palestinese”, ha affermato Dvir Avian Ezra, tutor del gruppo israeliano e caporedattore del The New Federalist. “Auspichiamo un futuro in cui Gerusalemme sia la capitale congiunta di entrambe le nazioni, la libertà di movimento sia garantita, il libero scambio sia garantito e le Istituzioni governative comuni seguano i principi dei diritti umani e del diritto internazionale”.
Informazioni sul Federalist Peace Forum
Il Federalist Peace Forum è un’iniziativa dedicata a promuovere il dialogo su come il federalismo possa costituire una base per la pace, la democrazia e una governance efficace. Riunisce giovani israeliani e palestinesi per discussioni congiunte ispirate all’esperienza federalista europea, creando opportunità di apprendimento con esperti, attivisti e decisori politici. I partecipanti esplorano la storia, la filosofia e le idee del federalismo per rafforzare il proprio impegno verso soluzioni fondate sulla solidarietà e la cooperazione.
Consiglio europeo: i governi rincorrono gli eventi, ma l’Europa ha bisogno di governarli
Il Consiglio europeo che si è appena concluso ha confermato ancora una volta il divario tra la portata delle sfide che l’Unione ha davanti e la capacità dei governi di affrontarle: le ed i leader europei si sono presentati al vertice per l’ennesima volta divisi, incapaci di assumere decisioni all’altezza del momento.
Per noi federaliste e federalisti il problema è sempre lo stesso: finché le scelte fondamentali sul bilancio, sulla difesa e sul futuro dell’Unione resteranno ostaggio di veti incrociati e di calcoli nazionali, l’Europa continuerà a rincorrere gli eventi anziché governarli. Ne sono una prova i tre punti al centro del vertice: il Quadro Finanziario Pluriennale, la guerra in Ucraina e la sicurezza europea, l’allargamento.