L’Ufficio del Dibattito della Gioventù Federalista Europea organizza un incontro online sulle prospettive delle strategie di cooperazione tra Unione europea e Unione africana.
Relatori saranno: Timothy Namitego (Advocate of the High Court of Uganda, Project Officer JAP), con una solida esperienza nel campo della giustizia e dell’attivismo giuridico internazionale, Luca Barana (Senior Fellow IAI), esperto di politiche europee e cooperazione internazionale, e Serena Garufo (Y-IDEA & YCG Coordinator), impegnata in iniziative giovanili e di dialogo interculturale. Moderatore dell’incontro sarà Gabriele Casano, Responsabile Ufficio del Dibattito GFE.
L’evento si terrà lunedì 4 novembre alle ore 20:45 e sarà interamente in lingua inglese.
Si può partecipare collegandosi qui.
L’Unione europea si assuma il coraggio di sospendere le relazioni con Israele
Lo Stato di Israele sta perpetrando, ormai da tempo, un genocidio ai danni della popolazione palestinese a Gaza, violando continuamente il cessate il fuoco, istituito l’8 ottobre 2025. Parallelamente, prosegue il progetto di annessione di fatto della Cisgiordania, con l’espansione degli insediamenti israeliani – sempre più violenti e radicalizzati – sostenuti dall’IDF e con abusi sistematici ai danni della popolazione palestinese.
La violenza e l’illegittimità delle azioni perpetrate dallo Stato di Israele è evidenziata anche nei confronti delle e degli attivisti della Global Sumud Flotilla, arrestati illegalmente in acque internazionali e sottoposti a trattamenti disumani e degradanti.
Come Gioventù Federalista Europea condanniamo con fermezza queste azioni, come ogni violazione del diritto internazionale, e non possiamo non inorridire al pensiero che ciò che le e gli attivisti internazionali sperimentano parzialmente, per alcuni giorni o settimane, è la realtà inumana a cui il popolo palestinese è sottoposto da più di ottant’anni. Sosteniamo la sospensione dell’accordo di associazione tra Unione europea e Israele in virtù del suo articolo 2, per cui le relazioni tra le parti si devono fondare sul rispetto dei diritti umani e dei principi democratici.