Per fare il punto sulla situazione odierna in Medio Oriente e comprendere le possibili evoluzioni future, la Gioventù Federalista Europea organizza un incontro online con Ugo Tramballi, giornalista de Il Sole 24 Ore.
Tramballi, esperto di Medio Oriente e corrispondente di guerra con oltre quarant’anni di esperienza, è stato inviato speciale in Iran, Libano, Iraq e Afghanistan e corrispondente da Mosca tra il 1987 e il 1991. Attualmente è membro dell’Istituto Affari Internazionali di Roma e Media Leader del World Economic Forum.
L’evento si terrà venerdì 11 ottobre alle ore 18:30 e sarà un’opportunità unica per approfondire la complessità del conflitto e il ruolo dell’Europa nelle dinamiche della regione mediorientale.
Si può partecipare collegandosi qui.
L’Unione europea si assuma il coraggio di sospendere le relazioni con Israele
Lo Stato di Israele sta perpetrando, ormai da tempo, un genocidio ai danni della popolazione palestinese a Gaza, violando continuamente il cessate il fuoco, istituito l’8 ottobre 2025. Parallelamente, prosegue il progetto di annessione di fatto della Cisgiordania, con l’espansione degli insediamenti israeliani – sempre più violenti e radicalizzati – sostenuti dall’IDF e con abusi sistematici ai danni della popolazione palestinese.
La violenza e l’illegittimità delle azioni perpetrate dallo Stato di Israele è evidenziata anche nei confronti delle e degli attivisti della Global Sumud Flotilla, arrestati illegalmente in acque internazionali e sottoposti a trattamenti disumani e degradanti.
Come Gioventù Federalista Europea condanniamo con fermezza queste azioni, come ogni violazione del diritto internazionale, e non possiamo non inorridire al pensiero che ciò che le e gli attivisti internazionali sperimentano parzialmente, per alcuni giorni o settimane, è la realtà inumana a cui il popolo palestinese è sottoposto da più di ottant’anni. Sosteniamo la sospensione dell’accordo di associazione tra Unione europea e Israele in virtù del suo articolo 2, per cui le relazioni tra le parti si devono fondare sul rispetto dei diritti umani e dei principi democratici.