La Gioventù Federalista Europea si è riunita a Benevento, tra l’1 e il 3 dicembre, per il suo XXVI Congresso nazionale.
Ad anticipare i lavori statutari, è stato l’evento “Verso le elezioni europee, per una riforma dei Trattati?” strutturato in forma di dibattito tra le giovanili di partito con a oggetto le prossime elezioni europee e le priorità dei giovani a esse relative. Hanno partecipato Caterina Cerroni (Segretaria, Giovani Democratici), Luca Boccoli (Portavoce, Giovani Europeisti Verdi), Matteo Hallisey (Membro della segreteria, +Europa), Giulia Parenti (Responsabile Europa, Azione), Fiorenza Ceniccola (Coordinatrice locale, Forza Italia Giovani) e Chiara Favo (Responsabile formazione giovani locale, Movimento 5 Stelle). Il Congresso ha visto poi un ampio e animato dibattito, improntato tanto sull’azione dell’organizzazione quanto sull’attuale contesto politico europeo, che ha coinvolto oltre cinquanta militanti. C’è quindi stata la presentazione del Toolbox del progetto “COYV – Youth vote!” e la sperimentazione di una delle sue metodologie, seguita dall’elezione del nuovo Comitato Federale.
I delegati al Congresso hanno successivamente votato gli emendamenti alla Mozione di Politica Generale e il documento nella sua interezza. Infine, il nuovo Comitato Federale ha votato l’Ufficio di Segreteria che guiderà la GFE nei prossimi due anni.
Sono risultate elette Giorgia Sorrentino nel ruolo di Segretaria, Sara Bertolli in quello di Presidente e Maria Gabriella Taboga in quello di Tesoriera. La GFE tutta fa al nuovo Ufficio di Segreteria i migliori auguri di buon lavoro.
L’Unione europea si assuma il coraggio di sospendere le relazioni con Israele
Lo Stato di Israele sta perpetrando, ormai da tempo, un genocidio ai danni della popolazione palestinese a Gaza, violando continuamente il cessate il fuoco, istituito l’8 ottobre 2025. Parallelamente, prosegue il progetto di annessione di fatto della Cisgiordania, con l’espansione degli insediamenti israeliani – sempre più violenti e radicalizzati – sostenuti dall’IDF e con abusi sistematici ai danni della popolazione palestinese.
La violenza e l’illegittimità delle azioni perpetrate dallo Stato di Israele è evidenziata anche nei confronti delle e degli attivisti della Global Sumud Flotilla, arrestati illegalmente in acque internazionali e sottoposti a trattamenti disumani e degradanti.
Come Gioventù Federalista Europea condanniamo con fermezza queste azioni, come ogni violazione del diritto internazionale, e non possiamo non inorridire al pensiero che ciò che le e gli attivisti internazionali sperimentano parzialmente, per alcuni giorni o settimane, è la realtà inumana a cui il popolo palestinese è sottoposto da più di ottant’anni. Sosteniamo la sospensione dell’accordo di associazione tra Unione europea e Israele in virtù del suo articolo 2, per cui le relazioni tra le parti si devono fondare sul rispetto dei diritti umani e dei principi democratici.