Il Federalist Peace Forum è un punto d’incontro internazionale che riunisce giovani attivisti provenienti da Palestina, Israele ed Europa per affrontare, insieme, una delle crisi più radicate e complesse del nostro tempo: il conflitto israelo-palestinese.
In un contesto segnato da tensioni e violenze, il Forum nasce dalla convinzione che il dialogo, l’ascolto e la cooperazione siano strumenti fondamentali per immaginare un futuro di convivenza pacifica. L’approccio proposto è quello del federalismo, inteso come metodo per superare le logiche di divisione e favorire la condivisione democratica del potere tra popoli e territori.
Dal 6 al 10 settembre 2025, trenta giovani (10 palestinesi, 10 israeliani e 10 europei) si incontreranno sull’isola di Ventotene, luogo simbolico per la storia del federalismo europeo, dove nel 1941 fu redatto il celebre Manifesto per un’Europa libera e unita. La scelta di Ventotene non è casuale: è un richiamo all’idea che la pace non nasce da accordi imposti dall’alto, ma da una volontà condivisa di costruire Istituzioni giuste e solidali, fondate sulla cooperazione e sul rispetto reciproco.
Durante i quattro giorni del Forum, i partecipanti prenderanno parte a laboratori di dialogo e confronto interculturale e sessioni formative sul federalismo, la risoluzione dei conflitti e il peacebuilding.
Il Federalist Peace Forum è promosso da JEF Europe, JEF Deutschland e Gioventù Federalista Europea con il Democracy and Federalism Hub di Israele e Palestina L’obiettivo non è solo quello di offrire un’esperienza formativa, ma di valicare gli stalli politici e le narrazioni di conflitto, per concentrarsi invece sulle storie umane, sui valori condivisi e su approcci federalisti alla trasformazione dei conflitti.
Il numero dei partecipanti potrà variare a seconda delle risorse disponibili. Per questo, il tuo contributo può fare la differenza.
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L’Unione europea si assuma il coraggio di sospendere le relazioni con Israele
Lo Stato di Israele sta perpetrando, ormai da tempo, un genocidio ai danni della popolazione palestinese a Gaza, violando continuamente il cessate il fuoco, istituito l’8 ottobre 2025. Parallelamente, prosegue il progetto di annessione di fatto della Cisgiordania, con l’espansione degli insediamenti israeliani – sempre più violenti e radicalizzati – sostenuti dall’IDF e con abusi sistematici ai danni della popolazione palestinese.
La violenza e l’illegittimità delle azioni perpetrate dallo Stato di Israele è evidenziata anche nei confronti delle e degli attivisti della Global Sumud Flotilla, arrestati illegalmente in acque internazionali e sottoposti a trattamenti disumani e degradanti.
Come Gioventù Federalista Europea condanniamo con fermezza queste azioni, come ogni violazione del diritto internazionale, e non possiamo non inorridire al pensiero che ciò che le e gli attivisti internazionali sperimentano parzialmente, per alcuni giorni o settimane, è la realtà inumana a cui il popolo palestinese è sottoposto da più di ottant’anni. Sosteniamo la sospensione dell’accordo di associazione tra Unione europea e Israele in virtù del suo articolo 2, per cui le relazioni tra le parti si devono fondare sul rispetto dei diritti umani e dei principi democratici.