L’Ufficio del Dibattito della Gioventù Federalista Europea organizza un incontro online sulle sfide e le opportunità di una difesa europea.
Relatori saranno: Teresa Coratella, Deputy Head & Policy Fellow dello European Council on Foreign Affairs, e Domenico Moro, Membro del Consiglio Direttivo e Coordinatore dell’Area di Ricerca, Sicurezza e Difesa del Centro Studi sul Federalismo. Moderatrice dell’incontro sarà Amanda Ribichini, Responsabile Ufficio Università GFE.
L’evento, in collaborazione con il Centro Studi sul Federalismo, si terrà giovedì 5 dicembre alle ore 18:00.
Si può partecipare collegandosi qui.
Il Consiglio europeo ha discusso di sfide globali, ma l’Unione non può affrontare il futuro con le regole del passato
Tra ieri e oggi si è svolto a Bruxelles il Consiglio europeo, il primo dopo la sconfitta elettorale di Orban in Ungheria, fatto che ha reso possibile dopo lungo tempo l’approvazione di conclusioni a 27. Segnale politico importante ma anche prova dei limiti strutturali dell’assetto intergovernativo dove il veto di un singolo Governo può bloccare le decisioni.
Sul fronte Ucraina il risultato è positivo: i Paesi europei concordano su maggiore pressione sulla Russia e sulla necessità di prepararsi a future trattative di pace alle quali l’Unione deve partecipare. Serve però ora una figura unica europea che rappresenti l’Unione ai negoziati.
Meno soddisfacenti, invece, sono le conclusioni del Consiglio europeo su Israele e Palestina. In quanto ad azioni concrete, l’Unione europea è ancora una volta inerme. Non disponendo di una politica estera unica, si limita a impegnarsi in missioni civili e di ricostruzione. Dovrebbe perlomeno avere il coraggio di prendere un’iniziativa che rientra pienamente tra i suoi attuali poteri: sospendere l’accordo di associazione con Israele.