Da un anno ormai si protrae una scellerata aggressione alle porte dell’Europa. Sin dal 24 febbraio 2022, la Gioventù Federalista Europea si è schierata dalla parte del diritto all’autodeterminazione e alla difesa del popolo ucraino, in un Paese che aveva iniziato a guardare agli ideali di libertà e democrazia.
Il nostro sostegno si è articolato sul piano ideale e materiale, portando aiuti alla popolazione colpita in territorio ucraino con la Carovana per la Pace #StopTheWarNow.
Anche in questi giorni siamo scesi nelle piazze insieme a tante associazioni per la difesa della libertà dell’Ucraina e per l’estensione dello Stato di diritto sul piano internazionale come alternativa alla violenza e alla guerra per la risoluzione dei conflitti. E così anche la JEF Europe in tutta Europa.
La pace è il valore fondativo dell’UE. La sua promozione passa dalla creazione di Istituzioni sovranazionali in grado di impedire velleità imperialiste.
È necessario istituire una politica estera unica e di difesa comune, che permetta all’Unione, troppo spesso intrappolata nei veti contrapposti del Consiglio, di diventare una comunità politica garante di pace in un mondo ancora multipolare governato dal ritorno dell’anarchia internazionale.
L’Europa deve essere un vero costruttore di pace sia sul continente, per ostacolare lo sciovinismo, la tracotanza e l’esclusivismo nazionalista, sia sul piano globale per un governo democratico della globalizzazione.
