La nostra posizione sull’attuale stato dei diritti umani in Cecenia

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Da quando, ai primi di aprile, il quotidiano indipendente russo Novaya Gazeta con un’inchiesta ha mostrato al mondo le preoccupanti condizioni in cui si trovano i soggetti LGBTI in Cecenia, negli ultimi mesi queste hanno continuato ad aggravarsi davanti agli occhi dell’occidente. Le autorità cecene nel frattempo hanno negato completamente i fatti, ribadendo la totale assenza di soggetti LGBTI in territorio ceceno. Analoga la reazione del governo russo che ancora una volta ha fornito risposte evasive e inconcludenti.

Notizie di omicidi, rapimenti, campi di prigionia e torture nei confronti dei soggetti LGBTI o presunti tali ci giungono da giorni e seppur sembri impensabile che nel XXI secolo si ritorni a parlare di campi di prigionia, tutto ciò sta accadendo alle porte dell’Europa.

Continua ad esserci un gravissimo deficit di tutela dei diritti umani proprio in Europa. La deriva autoritaria di alcuni governi non riguarda solo i paesi fuori dall’Unione ma anche paesi che attualmente ne fanno parte. Le debolissime prese di posizioni fatte finora non bastano, poiché la possibilità che anche all’interno dell’Unione si possa arrivare a gravi violazioni dei diritti umani è un rischio reale. Inoltre, la disomogeneità nel trattamento dei diritti umani tra gli stessi stati membri non può essere più tollerata.

 La vicenda cecena è solo l’ultimo degli avvenimenti che ancora una volta hanno mostrato le crepe del sistema intergovernativo attuale dell’Unione. L’impossibilità di agire concretamente sul piano globale o solo di pronunciarsi con una voce unica in politica estera è una condizione che non può più essere accettata. Per tali motivi la Gioventù Federalista Europea chiede la realizzazione di una concreta politica estera comune il prima possibile.

La Gioventù Federalista Europea vuole ribadire con forza, ancora una volta, che l’unico stato che può essere realmente democratico, riuscendo a mantenere la pace e a tutelare i diritti umani è quello federale. La costruzione di una federazione europea è ancora e continua ad essere l’unica via per prevenire le derive autoritarie che hanno imboccato alcuni stati membri.

La Gioventù Federalista Europea si unisce all’appello di numerose ONG e altre realtà politiche di condanna assoluta delle misure prese dal governo ceceno. La battaglia per la tutela dei diritti umani non è ancora stata vinta e resta un tema centrale nel dibattito europeo. La Gioventù Federalista Europea si schiera contro qualsiasi tipo di discriminazione e condanna severamente ogni tipo di violazione delle libertà fondamentali dell’uomo.

Centro Regionale di Toscana della Gioventù Federalista Europea – JEF Italy

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